10 Cattive abitudini
Come ritrovare il proprio equilibrio emotivo!
La felicità è il risultato delle nostre abitudini, ciò che facciamo ogni giorno, il modo in cui viviamo determina la nostra vita. Siamo gli artefici del nostro benessere. Alcune abitudini possono condurre all’infelicità, l’infelicità può creare un circolo vizioso. Monitorare le nostre abitudini e i pensieri può aiutarci ad evitare di finire in questo circolo.
- VIVERE NEL DISORDINE: se vogliamo avere maggior serenità dobbiamo far ordine nella nostra vita e nell’ambiente in cui viviamo. Definiamo le priorità e accantoniamo il superfluo nella vita reale e in casa nostra.
- FARE SEMPRE LE STESSE COSE: la routine a volte può essere una trappola. Anche se non sempre possibile, ogni giorno possiamo cambiare piccole cose ( sveglia ad un orario diverso, mangiare qualcosa di diverso a colazione o fare una strada diversa per andare a lavoro.
- CIRCONDARSI DA PERSONE PESSIMISTE: alimentano tristezza e insoddisfazione, ci demoralizzano e non ci incoraggiano a fare scelte nuove. Sono dei pessimi consiglieri, vedono sempre il lato negativo di ogni situazione.
- RIPETERSI FRASI TRAPPOLA: ripetersi continuamente frasi controproducenti sembra non avere peso ma se ce le ripetiamo ogni giorno, finiremo davvero per convincerci che le cose sono realmente così. Smettiamo di dire frasi del tipo: “non ce la farò”, “sarò felice quando…”, “non riesco mai ad avere quello che voglio”, “va sempre tutto storto”.
- INVESTIRE TUTTE LE NOSTRE ENERGIE IN UNA SOLA COSA: avere degli obiettivi è fondamentale nella vita e tanto più avere le cose ben chiare. Commettere l’errore di trascurare le persone realmente importanti della nostra vita può essere comune. Finiremo come quelle persone che vivono in ufficio e non hanno tempo per distrazioni e famiglia; oppure finiremo come quelle persone concentrate solo su se stesse che si dimenticano completamente degli altri in ogni ambito.
- CHIUDERSI: rimanere a casa, impigrirsi, evitare gli altri sono tutte cose da non commettere. Ci sono giorni in cui non si ha voglia di far niente e chiudersi in casa sembra la cosa migliore da fare, il problema sorge però se questo atteggiamento diventa un’ abitudine.
- PROCRASTINARE: “non rimandare a domani quello che potresti fare oggi” Benjamin Franklin. Di solito si rimanda per poca voglia, poco interesse o per timore. Nel caso del timore, è meglio affrontare ciò che ci tormenta subito. C’è poi il caso contrario invece dove si procrastina per il troppo perfezionismo.
- LAMENTARSI: non facciamoci impossessare dalle nostre lamentele. Lamentarsi è inutile, aumenta l’infelicità e allontana le persone. Abbiamo noi il controllo sulle nostre scelte, sulla vita e sul futuro. Se non ci sta bene una situazione agiamo, cerchiamo di modificarla. Lamentarsi è un atteggiamento auto-rinforzante, parlando costantemente del problema lo si ingigantisce.
- PARAGONARSI AGLI ALTRI ED ESSERE TROPPO CRITICI CON NOI STESSI: il confronto è logorante, ci sembrerà di essere o avere sempre qualcosa in meno degli altri. Ma ognuno è unico nel suo genere. Bisogna smettere di confrontare la nostra vita con quella degli altri. Condannarsi perché non abbiamo o non riusciamo a fare qualcosa che vorremo non ci è d’aiuto.
- NASCONDERSI DIETRO A SCUSE E RIFUGIARSI NEL DOLORE E NELLA PAURA: non esiste un manuale che ci dica come affrontare i dispiaceri e le difficoltà della vita. Non dobbiamo rifiutare le situazioni negative, è giusto provare delusione, rabbia, tristezza e paura. Poi però dobbiamo partire da queste emozioni per capire cosa fare per tornare ad essere felici. Mark Twain diceva “Gran parte della mia vita è stata spesa a preoccuparmi di cose che non sono mai accadute”. Ci facciamo sopraffare dalle preoccupazioni, le ingigantiamo fino a paralizzarci.
Individuare le nostre cattive abitudini è il primo passo per tentare di modificarle. Con il tempo capiremo quanto fosse dannoso per noi continuare a vivere così e di come invece attuare questo cambiamento possa essere una strada per vivere più serenamente.
